2016, Marco Cavallucci all’ Emozional Marathon LAB? Io ci sono!

2016, Marco Cavallucci sarà all’ Emozional Marathon LAB? Io ci sono!

Un giorno sento telefonicamente il mio amico Gianni, che vive a Terni, e mi fa: “Sai, domani sera vado a cena con un mio amico Maratoneta, che ha fatto quasi 1000 gare nella corsa, in carriera, di cui oltre 125 mezze maratone ed ha superato le 30 maratone!” Ed io “cosa, cosa, cosa?” ed intonai una canzone che fa “Quasi quasi prendo il treno e vengo su da te ….” Ve la ricordate? E Gianni mi fa:”Dai, ti aspetto!” Mi sono trovato subito d’accordo con Marco Cavallucci quando gli ho detto che, secondo me, la Maratona richiede

Preparazione Fisica, Preparazione Tattica e Preparazione Mentale, vi trovate anche voi?

Inevitabile che si parlasse di Maratona e di come affrontarla mentalmente! Per es. mi ha parlato di un suo trucco per prendere in giro il suo dialogo interno e mi fa “Io lo lascio fare, per es. se lui mi dice: no, oggi 8 ripetute non vanno bene! Io gli dico: sono d’accordo, solo sei! Poi quando arrivo a sei, gli dico Dai altre due e poi basta!” Il  totale è sempre 8, corretto? Ed io: “Quasi quasi lo faccio pure io!” Carina questa trovata, vero?

A Marco gli ho chiesto qual’è la cosa più importante per lui quando corre?” Mi ha risposto “La sensazione di stare bene, se non provo quella sensazione o rallento o smetto

Come fai a sapere che ti stai allenando bene? Provare costantemente quella sensazione, non mi interessa nulla né dei tempi né dei chilometri, quelli sono importanti ma se non sarà oggi, sarà domani. Correre mi fa sentire bene e voglio continuare a sentirmi sempre così

Cosa pensi del tempo mentre corri? Io guardo l’orologio solo alla fine. Se, mentre corro. Vedo gli orologi della Maratona, giro lo sguardo da un'altra parte” Lo stesso per la velocità: tanto se so che sto bene, so anche a che velocità vado. Mentre corro voglio godere delle sensazioni che provo.

Qual’è il tuo trucco per correre bene ad una Maratona prestabilita? Circa un mese prima, corro una Maratona come viene, poi faccio una settimana di scarico, poi riprendo il carico e quando vado all’appuntamento, so che correrò la Maratona della mia vita Quella di New York, l’ho corsa in 2 ore, 49 min e 10 sec.

Da Marco, mi sono fatto raccontare la sua alimentazione, come interpreta la respirazione e tant’altro ancora. Scopro che un giornalista ha scritto un libro sulla maratona e gli ha dedicato qualche pagina e foto. Qualche stralcio del libro, ve lo allego qui di sotto: buona lettura!

Dopo l’annullamento dell’edizione 2012 della maratona di New York,aver assaggiato e non mangiato la grande mela,la mia testardaggine mi diceva di partecipare nel 2013.A settembre comincio a macinare chilometri su chilometri,ripetute,fatica e sudore mi accompagnano nei due mesi precedenti alla gara,arrivo affaticato e con due soli lunghissimi di 30 km. La paura di dover soffrire  per portarla al termine con il tempo prefissato di 2h48 c è ma New York e’ la Maratona per eccellenza… e si trovano energie interiori nascoste nel nostro profondo. ……

ore 9.40 sparo del cannone, si parte, c’e’ un leggero vento, temperatura circa 4°… parto con i manicotti e i guanti rosa….i nostri colori … Inizio a correre con la gente che sfreccia come al solito a destra e a manca, mi dico sempre dove corrono e’ ancora lunga,dopo 3miglia si passa dal silenzio sul ponte si arriva al boato della gente…si entra a  Brooklyn, e’ ora di godersi il fresco e quella sensazione di essere vivo come sempre… Corro, corro, corro ed ho gia’ in mente la mia tattica di gara, rifornimenti di acqua ogni ristoro e alterno con Gel gia’ provato in allenamento ogni 15 km., assumendo sempre acqua … il ritmo lo faccio seguendo le mie sensazioni,il mio stato d’animo… Tutto perfetto, non sbaglio nulla, rifornimenti ok, ritmo leggermente più’ lento di quanto previsto in quanto la prima parte e’ leggermente più’ facile come cosigliato dal grande amico Piergiorgio Conti poi nella seconda più impegnativa bisognerà dare tutto.

Mi godo la gente , sorrido, sono entusiasta di essere qui a New York, sono contento che tanta gente e’ li’ per strada per NOI MARATONETI… incredibile, mi inchino agli americani per tutto questo amore che infondono ai Maratoneti…

Giusto per non smentirmi arrivo alla Mezza Maratona sul Ponte Poulansky  in 1h24’44 …Non posso crederci, mi sono goduto lo spettacolo senza fatica, e son passato alla mezza maratona tranquillamente, ma so’ che la gara deve ancora iniziare… in generale nelle Maratone la gara inizia nella seconda parte, come dico io….la maratona inizia al 32°km,qui a New York ancora di più’ vale queste regola, e’ veramente dura saliscendi, ponti, falsopiani…

Mi ripeto, non vedo l’ora di trovare le salite….quelle sono il mio forte.

Dal Queen al Central Park, vivo la gara diversamente, nella prima parte ero immerso nei miei pensieri e nel vivere lucidamente lo spettacolo che mi circonda, arrivato al Ponte del Queen 1500 mt di salita entro in trans agonistica, sguardo per terra poco dinnanzi a me, e le gambe che spingono inesorabili,

Entro nel Central Park prima del 24 miglio, due ali di gente tifa a più non posso, a volte sento qualche voce italiana, vai Italia… Corro, corro, corro, e mi dico  questo Central Park e’ veramente duro, sali e scendi, sali e scendi, inesorabile , scorrono le miglia ormai ci siamo…40km, ci siamo 25°miglio, si esce dal Central Park per imboccare la strada che porta alla statua Columbus Circle  , giri a dx arrivati al Columbus, rientri nel Central Park,sorpresa!mega schermo con la mia immaggine che corro e l’altoparlante …to from Italy…runners sangemini…Marco Cavallucci…

Vittoria Pezzullo e Roberto Bellotti vi aspettano all' Emotional Marathon LAB 2016

Podere Callero

Programma e modulo Iscrizione (fatto con Survey Monkey)

 

 

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